- Anzitutto, nulla. Caos, abisso, non-essere. Non-sei, prima di essere.
- Poi, forse prima, si è. Nascita, vita. Inizi il tuo essere, sorgi.
- Essere implica il non-essere. Non puoi essere x se sei y. Non puoi essere vivo e morto. Sei vivo. Congratulazioni.
- Scopri che “Essere ⇒ ¬Essere” vale in tutto. Lo scopri con le cose. Non puoi toccare tutte le cose, ma solo alcune. Quelle alcune sono tutte? Per te, sì. Sei un animale guidato da istinti. Per te, non esiste nemmeno il te. Non sei, ma sei. O meglio, non sai (ancora) di essere.
- Essere è un processo. Un processo che procede per opposizione, esclusione e partecipazione. Non c’è una strada per l’essere: ce ne sono infinite. Tu puoi essere ogni cosa.
- Le infinite possibilità scolpiscono il tuo essere, con loro mera esistenza. Virtualità virtuali non esistenti che possono essere o non essere. Però stavolta sei tu a deciderne la sorte. Puoi essere, puoi non-essere, puoi far essere e puoi fare non essere. La scelta è tua. Hai scoperto la libertà.
- Scopri ma non sai (dire). Il sapere è saper dire. Altrimenti, è puro essere. Scoprire fa male.
- Il confronto con l’Altro è parte del tuo essere. Scopri che l’Altro è te stesso. Scopri che l’Altro fa schifo. Scopri che il mondo attorno a te non è il mondo che desideri. Desideri un mondo? Allora sei. Desideri e agisci verso quella visione di mondo? Sei libero.
- Ami e odi. Desideri ciò che ami, odi ciò che non ami fino alla repulsione. Puoi essere anche indifferente. Ma l’indifferenza è segno di impotenza. Se non fai, se non desideri, se non ami, se non odi, non-sei. Sei morte. La vita è agire sulla base di ciò che ami tu. L’indifferenza è debolezza. L’indifferenza è non-essere.
- L’Altro è un oggetto attraverso cui raggiungere i tuoi obiettivi. L’Altro non si merita nulla se non il tuo odio, poiché i vostri obiettivi sono diversi. Persone con obiettivi diversi tendono ad avere problemi fra loro. Può esistere solo un mondo, e quello è il mio mondo. Non c’è spazio per nessuno nel mio mondo.
- L’Altro è un ostacolo. Perché l’Altro è te. Un altro te. Un te diverso, con obiettivi diversi, amori e odi diversi, con apparenze diverse. Ma tu ne conosci solo l’apparenza, e dall’apparenza ne trai la diversità. L’altro è rivoltante e ti disgusta.
- Il più forte è colui che ama o odia più fortemente. Invidi chi è più forte. Devi trovare qualcosa da amare o da odiare. Questo sarà il perno su cui ruoterà la tua intera Persona.
- Persona, maschera, viso. Apparenza, apparenza dell’apparenza. Appari anzitutto a te stesso ancor prima che agli altri. Ami te stesso in quanto apparenza. Se ti fai schifo, odi te stesso. Non amare la propria maschera significa odiare se stessi e gli altri. Non puoi amare se non ami te stesso.
- Sei intrappolato dalla presenza degli altri e di te stesso. Non v’è alcun motivo di vivere in questo modo. Tutti hanno bisogno di un motivo, di un senso, di una speranza, di un amore o di un odio. Nessuno vuole essere nessuno. Nessuno desidera (non-)essere.
- La società si fonda sull’apparenza. Senza apparenza non vi è mondo. Se tutti fossero, non sarebbe nessuno.
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